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Nicola Gagliardi - Domenica 29 Gennaio 2017 - 09:43:34

Ciao Traders,

di seguito le opportunità di trading che ho individuato per la settimana a venire.

USDCAD

USDCAD grafico H4

Il cambio è andato a ritestare la trendline weekly di cui abbiamo parlato nella scorsa analisi. In questo momento prendo in considerazione solamente scenari short in quanto non avremmo spazio nella direzione long vista la presenza delle medie mobili viola e nera che insieme farebbero da forte resistenza. Aspetterei però una rottura decisa a ribasso della trendline su un grafico H4 per poi ricercare nei timeframes inferiori un ingresso di fino.

GBPAUD

GBPAUD grafico H4

Da questo grafico H4 notiamo la presenza di un trend a rialzo, anche se dai timeframes superiori potrebbe essere visto come un ritracciamento. Aspetterò pertanto un segnale di forza proprio in questo punto dove ci troviamo ora (rimbalzo sulla trendline e sulla media mobile nera) per valutare ingressi long, con target la media mobile viola ed in estensione l'area 1.71. Segnali di debolezza, quali rotture a ribasso della trendline, invaliderebbero lo scenario long facendomi predisporre in "modalità short" dato che come dicevo prima questo movimento a rialzo è un ritracciamento di una tendenza ribassista visibile dai timeframes superiori.

EURGBP

EURGBP grafico H4

Trovandoci in un trend ribassista attendo segnali di debolezza proprio ora su rimbalzo della trendline. Per il momento non valuto segnali long in quanto abbiamo forti resistenze dovuti alla media mobile viola e nera. Come primo target dello short è l'area dove passa la trendline tracciata dal grafico weekly e la zona 0.8370.

CADJPY

CADJPY grafico H4

Dopo che il prezzo ha rotto a rialzo la precedente tendenza ribassista, mi aspetto un ritracciamento sulla gialla e un successivo segnale di forza per valutare ingressi long con target il livello 88.50.

 

Pochi ma spero buoni :) e vi do appuntamento alla prossima settimana.

Un saluto e buon trading.

Nicola

Nicola Gagliardi - Domenica 22 Gennaio 2017 - 09:07:58

Buongiorno Traders, 

settimana appena trascorsa all'insegna di grossi movimenti e sorprese, si veda il gap ti apertura della sterlina di oltre 200 pips immediatamente recuperato il Mercoledì a seguito del discorso della May, o il forte rialzo di USDCAD e l'inarrestabile corsa del dollaro Australiano.  E' proprio da qui che inizieremo la nostra analisi settimanale.

AUDUSD

AUDUSD grafico H4

Il trend a rialzo è intatto, sequenza perfetta di massimi e minimi crescenti supportati perfettamente dalla trendline e dalla media mobile gialla. La mia view rimane long con successivo livello di resistenza 0,7670. La trendline ha mostrato di tenere anche l'ultimo swing pertanto si potrebbero cercare ingressi long nei timeframes inferiori. Una rottura a ribasso della trendline mi metterebbe in standby in quanto il prezzo potrebbe tornare sul supporto in area 0,7450 (dove passano anche la media mobile nera e quella viola) per poi riprendere il trend rialzista. Un a chiusura al di sotto della media mobile nera mi farebbe cambiare view, cercando opportunità short per tornare in zona 0,72.

NZDCAD

NZDCAD grafico H4

Il prezzo ha rotto violentemente una serie di resistenze, prima tra tutte la trendline ribassista tracciata dal grafico Daily e successivamente il blocco delle medie mobili nera e viola nonché il livello 0,9440 raggiungendo molto velocemente la resistenza situata in area 0,96. Al momento stiamo ritracciando e trovando supporto sulla media mobile blu ma l'ideale sarebbe attendere che le quotazioni si riportino sulla trendline di supporto (in combinazione con la media gialla) per cercare opportunità di ingresso long. Vista la potenza di questa salita non mi stupirebbe se quella zona non venga raggiunta. In questo caso occorre valutare molto attentamente ciò che accadrà in prossimità degli attuali livelli di prezzo per decidere di entrare a mercato su segnali generati nei timeframe inferiori.

GBPUSD

GBPUSD grafico Weekly

Dal grafico weekly sopra si vede chiaramente che ci toviamo in un trend a ribasso, tra l'altro non avendo riferimenti nel passato è difficile stimare quale sarà il livello che supporterà eventuali nuovi minimi. Quello che possiamo vedere però è che si è formato un doppio minimo sul prezzo 1,2140 con tanto di divergenza rialzista pertanto mi aspetto l'inizio di una correzione verso la trendline di resistenza.

GBPUSD grafico Daily

Valuterei molto attentamente ciò che potrebbe accadere in prossimità della trendline daily. Al di sopra di 1,25 si porebbero cercare opportunità long con target iniziale la media mobile nera e successivamente la trendline di resistenza weekly. Qualora la trendline daily dovesse tenere, ad esempio se si dovesse osservare una chiusura daily al di sotto della media mobile blu, si potrebbero cercare ingressi short con target almeno i minimi precedenti per poi cercare di gestire la restante posizione in trailing stop, non conoscendo appunto dove il prezzo in caduta libera potrebbe approdare.

EURUSD

EURUSD grafico Weekly

Vediamo chiaramente dal grafico weekly che ci troviamo in un trading range che dura ormai da 2 anni. Siamo sul livello inferiore e da un paio di settimane l'eurodollaro sta cercando di risalire, ma fino a dove? Troverà resistenza sulla trendline ribassista o si dirigerà verso la parte alta del range? Questo non possiamo saperlo ma possiamo sicuramente sfruttare questa situazione per prenderci qualche pip.

EURUSD grafico Daily

Dal grafico Daily vediamo che il prezzo ha gia rotto e pullbackato il livello di 1.06 e che si sta dirigendo verso la trendline, dove passa anche la media mobile nera, ottimo livello di target, pertanto si potrebbe attendere il treno alla stazione successiva: il grafico H1, in modo anche da ottimizzare il rischio rendimento rispetto ad un ingresso diretto sul grafico Daily.

EURUSD grafico H1

Attenderei quindi un ritracciamento orario sui livelli indicati nell'immagine per valutare opportunità di acquisto di euro ed unirmi al movimento di rialzo.

USDJPY

USDJPY grafico Daily

L'inarrestabile corsa del Dollaro Americano contro lo Yen Giapponese sembra aver trovato resistenza in area 117,70 e dopo un atteso e fisiologico respiro ha trovato supporto in area 114. Ci troviamo, a mio avviso, in una zona molto importante in quanto ora si deciderà se il trend a rialzo continuerà oppure se andremo a ritestare la zona di confluenza data dalle medie mobili nera e viola e dalla trendline rialzista di lungo periodo (si veda la freccia rossa).

USDJPY grafico H4

Nel grafico H4 sopra vediamo i possibili scenari a cui il prezzo potrebbe obbedire e di conseguenza noi da traders dobbiamo cercare di intercettare. A seguito quindi di rotture dell'area 115.50 valuterei ingressi long con target 117,70. Sotto i 114 invece valuterei short con target l'area 112.

USDCAD

USDCAD grafico Daily

Dal grafico Daily vediamo che la trendline di supporto di lunghissimo periodo, tracciata su un grafico Weekly, ha tenuto le quotazioni facendo cosi guadagnare al cambio USDCAD circa 300 pips. Penso quindi che il prezzo possa ritornare nella parte alta del triangolo che si vede in figura, ovvero in area 1.3560. Alla luce di questo potremmo cercare ingressi a mercato long su un grafico H4 o inferiore.

USDCAD grafico H4

Su H4 vediamo chiaramente che a seguito di un doppio minimo (con divergenza rialzista) è stata interrotta la sequenza di massimi decrescenti. Attendiamo quindi un pullback e la creazione di un nuovo minimo crescente per valutare opportunità di ingresso a mercato long con target 1,3560.

Ci vediamo alla prossima analisi. Ricordo che per qualsiasi chiarimento potete contattarmi su nicola.gagliardi@forexoclock.com.

Buona settimana e buon trading.

Nicola

Nicola Gagliardi - Giovedi 12 Gennaio 2017 - 12:16:54

Guadagna e pentiti

 

A quanti di voi è capitato di chiudere una posizione in profitto per poi vedere il prezzo che avrebbe pagato 2 e molto spesso anche 3 volte quello che abbiamo portato a casa? A me tantissime volte, specialmente all’inizio della mia attività. Ricordo ancora che mi saliva una rabbia proveniente da dentro, dal profondo, e più il prezzo andava a favore del trade ormai chiuso… più mi arrabbiavo pensando ai “mancati guadagni” dell’operazione chiusa. Qualche volta poi, quando ero particolarmente nervoso, addirittura rientravo a mercato (cosa sbagliatissima)  e a questo punto indovinate un po’? Riuscivo a prendere massimi o minimi al Pip! … eh già immediatamente dopo il mio ingresso il mercato invertiva, rosicandomi anche il gain che avevo fatto con l’operazione portata a casa in profitto! Vi è mai capitato? Vi suona familiare quello che ho appena raccontato? Sono sicuro che almeno una volta sia capitato a chiunque!

Se ripenso a quei momenti mi viene da sorridere, soprattutto pensando a quante arrabbiature gratuite mi sarei potuto evitare, per non parlare dei soldi restituiti al mercato. Uso il termine restituiti non a caso: spesso sento dire frasi del tipo “il mercato si è ripreso tutto”, “il mercato mi ha fregato…”! No! No! …e poi NO! Siamo stati NOI ad aver restituito al mercato ciò che abbiamo guadagnato, non il contrario!

Si dice “guadagna e pentiti” anche se in realtà si dovrebbe guadagnare e basta. Come discusso in un mio precedente articolo è fondamentale che ciascuno di noi abbia un piano di trading con chiare regole di ingresso, ma soprattutto di uscita. Di conseguenza non ci si deve pentire o sentire in colpa se l’uscita è comandata dal piano di trading perché si ha semplicemente fatto il proprio dovere, avete obbedito al piano! Ovvio capita spesso che il mercato prosegua nella nostra direzione, pazienza! Quante volte succede  però che dopo il nostro take profit il mercato inverta? Altrettanto spesso! Il trading è statistica, sappiamo che se utilizziamo una strategia con un buon tasso di vincita, nel lungo periodo, facendo sempre le stesse cose, saremo profittevoli. Che importa quindi il risultato del singolo trade? Che importa se dopo aver chiuso il mercato continua nella nostra direzione? Quello che importa è che ora abbiamo portato a casa un profitto, dopodiché il mercato può fare quello che vuole!

Se invece l’uscita in guadagno dal nostro trade è dettata dalla “pancia” e non dal piano di trading, allora il discorso cambia: dovete pentirvi, eccome! Per quale motivo avete chiuso? Avidità? Paura di perdere quel poco di profitto che intanto si è accumulato? O cosa? Vi faccio un’altra domanda: perché le posizioni in perdita si lasciano correre fino alla fine? In molti casi anche di più per quei traders che non usano o spostano lo stop loss? Perché non si chiude (analogamente al profit) quando il trade inizia ad accumulare del loss? Probabilmente perché il vostro piano di trading vi impone di mettere uno stop loss e di rispettarlo.

Vi invito quindi a svolgere un semplice esercizio: per un mese provate a non inventarvi nulla, a non prendere iniziative e seguire solamente il vostro piano (se non ne avete uno createlo indicando criterio di ingresso e di uscita, sia in profit che in loss). Sono sicuro che ne uscirete vincitori e ricordate, dopo che avete chiuso la VOSTRA operazione, il mercato può fare quello che vuole!

Un saluto e buon trading.

Nicola

Nicola Gagliardi - Domenica 8 Gennaio 2017 - 11:17:54

Buongiorno Traders,

di seguito la carrellata dei cambi dove a mio avviso bisognerebbe porre la massima attenzione.

GBPCAD

Dal grafico giornaliero possiamo vedere che il prezzo ha lasciato l'area 1.65200, dirigendosi verso il prossimo livello di supporto si trova in area 1,59600.

GBPCAD grafico Daily

Attendo quindi sul grafico H4 un ritracciamento idealmente sulla media gialla, in confluenza con la trendline ribassista che sta contenendo il movimento, e al primo segnale di debolezza entrare short a mercato con target l'area di supporto indicata. Per segnali di forza o di debolezza intendo delle chiusure (anche sui timeframes inferiori a quello considerato) al di sopra o al di sotto della trendline che contiene o supporta il ritracciamento.

GBPCAD grafico H4

 

AUDUSD

Il dollaro australiano è arrivato al target che avevo indicato nella mia precedente analisi e sta ritracciando dopo aver trovato resistenza in area 0,73300 e dalla media mobile nera. 

AUDUSD grafico H4

Il costrutto di fondo resta comunque ribassista e lo si può vedere sia osservando la conformazione delle medie nera sotto la viola nel grafico H4 sia osservando il grafico daily dove possiamo notare molto meglio questa tendenza a ribasso.

Alla luce di questo occorre porre molta attenzione in zona 0,72700 e marcheremo stretto il prezzo: segnali di forza ci faranno prediligere ingressi long mentre se il prezzo dovesse chiudere in area 0,7250 ci predisporremo per entrare short con primo target area 0,72 e secondo target area 0,7160. L'immagine in alto comunque vale più di mille parole.

USDJPY

Ci troviamo nuovamente in area 117 e il prezzo sta disegnando massimi e minimi decrescenti facendomi prediligere dunque lo scenario short. In questo caso attendo un segnale di debolezza per entrare a mercato con target 114, che è il livello di supporto successivo.

USDJPY grafico H4

Un segnale di forza al di sopra dei 117 potrebbe ribaltare lo scenario, facendomi predisporre long con target almeno nuovi massimi.

USDCAD

Anche il dollaro canadese è arrivato al target che avevo indicato nella mia precedente analisi, trovando supporto sulla trendline daily rialzista e sulla media mobile nera, come si vede dal grafico daily sottostante.

USDCAD grafico Daily

A questo punto eventuali rotture a ribasso potrebbero portare le quotazioni sulla media mobile viola in area 1,2670 ,mentre in caso di scenario rialzista potremmo rivedere i prezzi in area 1.35600. Per decidere se entrare a rialzo o a ribasso guarderò il grafico H4.

USDCAD grafico H4

Una rottura a rialzo della trendline che ha contenuto il movimento ribassista mi predisporrà ad ingressi long, mentre una rottura a ribasso della trendline di supporto mi predisporrà ad ingressi short. In maniera aggressiva, quindi rischio basso, si potrebbe tentare uno short non appena il prezzo ci mostri debolezza a seguito del pullback sulla trendline che è anche in confluenza con l'area di resistenza disegnata delle medie viola e nera.

GOLD

Gold grafico H1

Le quotazioni del metallo giallo stanno ritracciando dopo aver rotto la resistenza in area 1175.50. Attendo quindi una nuova rottura di questa zona e pullback per valutare ingressi long con target area 1200 almeno. Prima che ciò si verifichi potremmo assistere a ritorni in zona 1160 dove abbiamo una forte area di supporto generata dalle medie mobili di lungo periodo.

EURGBP

Ci troviamo in una tendenza a rialzo. Attendo pullback sulle medie mobili di lungo periodo in area 0,85200 e un segnale di forza per valutare dei long con target l'area 0,8650.

EURGBP grafico H4

 

NZDUSD

NZDUSD grafico H4

La mia view su questo cambio è ribassista. E' vero che al momento sta facendo massimi e minimi crescenti, ma è anche vero che abbiamo moltissime resistenze immediatamente al di sopra delle quotazioni. Valuterò quindi ingressi short su rotturae pullback della trendline supportiva, con target area 0,67800. Inizierò a pensare a dei long se e solo se il prezzo si dovesse portare al di sopra di 0,7150, quindi per quello che mi riguarda questa ipotesi (ad oggi) è ancora lontana.

Ricordatevi... il mercato va assecondato quindi bisogna essere pronti a cambiare idea e valutare scenari alternativi se il prezzo ci mostra in tempo reale che la nostra idea di fondo è sbagliata.

Con questa pillola vi saluto e vi auguro buon trading!

A presto!

Nicola

Nicola Gagliardi - Mercoledi 4 Gennaio 2017 - 11:46:22

Ciao Traders,

per la serie un immagine vale più di mille parole.

USDCAD grafico H1

Dopo aver lateralizzato tra la media nera e la media viola il prezzo ha rotto a ribasso. Ora attendiamo un ritorno nell'aread del breakout per cercare segnali short di continuazione della tendenza di fondo.

Come potenziale target è l'area 1,3250 dove passa la trendline di lungo periodo e la media mobile nera daily.

USDCAD grafico Daily

Buon Trading!

Nicola

Nicola Gagliardi - Mercoledi 4 Gennaio 2017 - 11:26:17

Ciao Traders,

tra qualche ora potrebbe presentarsi un'opportunità di ingresso long sul Dollaro Australiano.

AUDUSD grafico H4

Dopo aver trovato supporto, confermato dal doppio minimo sul livello 0,7167, il prezzo ha iniziato a disegnare massimi e minimi crescenti. Quello che attendo è un ritorno del prezzo sulla trendline di supporto disegnata dai minimi crescenti appunto per entrare long con target in area 0,7340.

Ovviamente una chiusura H4 al di sotto di 0,7200 invaliderebbe il tutto.

Buon trading!

Nicola

Nicola Gagliardi - Martedi 3 Gennaio 2017 - 09:28:45

Ciao Traders e buon anno a tutti!

Vi auguro di cuore che il 2017 sia un anno pieno di salute, felicità e tanti tanti profitti! Non c'era miglior modo di iniziare l'anno con un target, anche se per il momento parziale sul cambio EURUSD.

EURUSD grafico H1

Come potete vedere dall'immagine sopra, sono entrato perchè ho notato una forte resistenza in area 1,05500. Resistenza dovuta alla confluenza di diversi fattori, come la media mobile viola, il livello statico e la trendline tracciata sul grafico giornaliero. Questo però non era sufficiente per un ingresso short (o meglio, i traders più aggressivi avrebbero potuto anche tentarlo) perchè si sa che  il prezzo avrebbe potuto rompere a rialzo e quindi invalidare la nostra idea di trading.

Un primo segnale è stata la rottura a ribasso del minimo a 1,05050 (poco sopra il nostro stop loss) e la rottura della media nera. Siccome non mi piace vendere sulla debolezza (cosi come non mi piace comprare sulla forza) ho atteso un ritracciamento e un nuovo segnale di debolezza per premere il grilletto!

Al momento il primo target di 35 pips è stato raggiunto, riducendo di 1/3 il rischio preso per questo trade.

Buon trading.

Nicola

Nicola Gagliardi - Lunedi 26 Dicembre 2016 - 11:05:00

Ciao Traders, 

spero che abbiate trascorso un sereno Natale con le vostre famiglie o amici. In attesa del nuovo anno, che vi auguro pieno di salute prima di tutto e tante soddisfazioni vediamo cosa aspettarci dai mercati in questo periodo festivo. Ricordo che storicamente nei giorni festivi a cavallo tra natale e capodanno i mercati sono imprevedibili, quindi raccomando molta attenzione e soprattutto entrate leggeri!

GBPJPY

GBPJPY grafico daily

Dal grafico daily possiamo vedere che dopo aver scambiato al di sopra della resistenza in area 145, il prezzo è tornato al di sotto e ha trovato supporto sulla media mobile nera. Molto importante la chiusura di oggi in quanto se dovesse chiuderne al di sotto potremmo assistere al ritorno in area 139. Da notare inoltre l'enorme divergenza ribassista che si è formata dagli inizi di Novembre. 

GBPJPY grafico H4

Scendendo su un grafico a 4 ore consiglio di aspettare che il prezzo ritracci sulla trendline in confluenza con la media mobile gialla e che  mostri debolezza. A questo punto si può entrare a mercato con un risk reward ottimale, stoppandosi al di sopra dei 145 e con target l'area di supporto a 139 che coincide anche con il passaggio della media mobile viola.

EURAUD

EURAUD grafico H4

Per rientrare nel movimento rialzista attendiamo un ritorno in area 1.45 dove passa anche la trendline di lungo periodo e sfrutteremo un momento di forza per entrare a mercato con target area 1.4650. Una chiusura al di sotto del livello di supporto e della resistenza cambierebbe completamente lo scenario da long a short.

EURGBP

EURGBP grafico H4

Le medie di lungo periodo hanno mostrato di tenere quindi il ritracciamento è prossimo. Attenderemo un ritorno sulla trendline rialzista in area 0,8450 per metterci long con target 0,86.

GBPCHF

GBPCHF grafico H4

Abbiamo avuto la rottura della trendline rialzista di lungo periodo e della media mobile nera. Mi aspetto debolezza in un'area di enorme confluenza dove passeranno la trendline discendente, la media mobile viola e quella gialla. Una rottura a rialzo della media mobile discendente invaliderebbe il segnale.

USDCAD

USDCAD grafico H4

Dopo la rottura del livello di resistenza a 1.3430 attenderemo un ritorno su di esso per metterci long su questo cambio. Ovviamente quello che attendo è un segnale di forza sul livello chiave. Il prezzo deve farmi capire che vuole realmente salire, altrimenti non se ne fa niente.

NZDJPY

NZDJPY grafico H1

Se il prezzo dovesse mostrarci debolezza in area 81 si potrebbe tentare uno short con target area 79.

 

Per oggi è tutto, ci vediamo al prossimo aggiornamento. Un augurio di cuore per un sereno 2017.

Nicola

Nicola Gagliardi - Venerdi 23 Dicembre 2016 - 15:59:06

Ciao Traders,

con questo video formativo voglio mostrarvi la semplicità di riconoscere il trend in atto senza l'uso di "stregonerie" particolari ma solamente osservando il prezzo.

Sono sicuro che da oggi guarderete il mercato con occhi diversi.

 

 

Buona visione.

Nicola

Nicola Gagliardi - Martedi 20 Dicembre 2016 - 20:43:32

Ciao Traders,

con questo breve video voglio riprendere l'analisi fatta domenica, guardatelo perché ci sono ancora possibilità di ingresso!

Stay tuned e buon trading!

Nicola

 

 

Nicola Gagliardi - Domenica 18 Dicembre 2016 - 09:17:30

Buongiorno Traders,

la scorsa settimana ha visto come protagonista il Dollaro Americano, data la decisione della Fed di aumentare dallo 0,50% allo 0,75% i tassi di interesse. Questo ha causato un rafforzamento della moneta statunitense che, vista in termini di tendenze per le nostre valute, abbiamo visto continuazioni di ribassi per l'EURUSD o rialzi per quanto riguarda l'inarrestabile corsa di USDJPY. Sulle valute oceaniche invece abbiamo avuto delle inversioni importanti, anche a livello settimanale e sarà proprio su queste valute che cercheremo potenziali ingressi per la settimana a venire. Prima però diamo uno sguardo a quelle che saranno le principali notizie per i prossmi giorni.

Calendario Eonomico settimana 51

Molta attenzione a chi di voi ha posizioni aperte sulla valuta nipponica in quanto Lunedì notte assisteremo al meeting di politica monetaria della Bank of Japan, dove comunque non ci si aspetta variazioni rispetto a quanto in essere. Tra Martedì e Mercoledì, molto importante il meeting della Royal Bank of New Zeland e i tassi sull'occupazione di Italia e Germania. Attenzione anche Giovedì al dato sulle vendite al dettaglio canadesi. Altra notizia che "storicamente" ha generato molta volatilità sono gli ordinativi sui beni durevoli statunitensi, Giovedì alle 14.30..... occhio quindi alle vostre posizioni!

Veniamo ora alla nostra analisi:

NZDUSD

NZDUSD grafico Weekly

La candela della settimana appena trascorsa ha chiuso al di sotto della trendline di supporto che ha caratterizzato il rialzo della valuta neozelandese da Luglio 2015 e al di sotto dell'importante supporto in area 0,7000. A questo punto è molto probabile una continuazione del trend ribassista di fondo, molto bella infatti la tenuta della trendline ribassista e delle due medie mobili (viola e nera) di lunghissimo periodo.  Noi cercheremo un ingresso SHORT dai timeframes inferiori.

NZDUSD grafico H4

Quello che cerco è un ritracciamento almeno sulla media mobile gialla o in estensione sulle medie nera e viola che potrebbero fungere da resistenza ed entrare a mercato al primo segno di debolezza del prezzo.

EURUSD

EURUSD grafico Weekly

La candela weekly precedente ha chiuso al di sotto del supporto in area 1.055, livello molto importante che ha supportato le quotazioni a partire da Febbraio 2015. A questo punto gli scenari che potrebbero prospettarsi sono 2: potrebbe trattarsi di una falsa rottura quindi la prossima settimana potremmo avere un ritorno dei prezzi all'interno del trading range, con un ritracciamento fino alla media mobile gialla e alla trendline discendente, oppure una nuova candela ribassista che confermerebbe una volta per tute la rottura del range. Il trend in atto è valido fino a prova contraria. Detto ciò cercheremo ingressi short sui timeframe inferiori ma pronti a cambiare la nostra view in caso di violazioni importanti, come vi mostrerò in seguito:

EURUSD grafico H4

Mi aspetto quindi che il prezzo ritracci sulla gialla e mi dimostri debolezza per entrare short. Qualora questo non dovesse verificarsi e se addirittura il prezzo si porterà al di sopra della trendline ribassista in prossimità dalla media nera, rivaluterò la mia view di medio periodo.

USDJPY

Situazione "tiratissima" per la major contro lo Yen giapponese, ma questo non vuol dire che non possa salire ulteriormente. La lezione di oggi è: il trend in corso è valido fino a prova contraria. La mia preferenza quindi sono ingressi Long, ma bisogna fare comunque molta attenzione alla trendline H4 che potrebbe fare da spartiacque per iniziare a valutare qualche ingresso (magari leggero) in short.

USDJPY grafico H4

Nell'immagine sono descritti i potenziali scenari che osserverò.

NZDJPY

NZDJPY grafico H1

E' l'unico cambio contro lo Yen giapponese che ha mostrato segni di debolezza, rompendo la trendline di supporto visibile su H4. Noi quindi focalizzeremo la nostra attenzione su H1 dove cercheremo un ingresso short in area 82.50. Attenzione alle imminenti news in arrivo, quindi per chi volesse provare questo ingresso, mi raccomando molto leggeri!

GBPUSD

GBPUSD grafico H4

Il prezzo sta scambiando al di sotto della trendline ascendente daily e sta ritracciando, dopo la rottura, sulla media gialla e su quella nera, nonché sul livello importante di resistenza, ex supporto, in area 1,25. Cercherò un ingresso short dopo un segnale di debolezza, con target i precedenti minimi in area 1,2150.

Per il momento è tutto... ci aggiorniamo in settimana.

Stay tuned e buon trading!

Nicola

Nicola Gagliardi - Mercoledi 14 Dicembre 2016 - 16:53:35

Agire o reagire

I traders di successo agiscono di fronte alle condizioni di mecato e non reagiscono. Questo vuol dire che una volta riconosciuto il proprio setup occorre inserire l’ordine prima che il mercato si muova, invece di attenderne una conferma. Agire vuol dire vivere il mercato e vi faccio subito un esempio pratico: nei webinar settimanali che tengo, e chi mi segue lo sa, traccio i livelli chiave e indico chiaramente dove mi aspetto un segnale e di che tipo.. se quel segnale arriva, e se arriva proprio li dove me lo aspettavo, allora metto l’ordine ad occhi chiusi, senza attendere conferme di nessun tipo… è questo che intendo per anticipare il mercato (e non effettuare azzardi, sia chiaro!). L’autore Mark Douglas in Trading in the Zone dice che il risultato di una qualunque decisione operativa basata su un determinato setup grafico ha sempre e comunque una componente casuale. Questo vuol dire che anche se ci trovassimo di fronte al setup più bello del mondo non abbiamo nessuna certezza matematica della sua riuscita.. quindi il problema non è il mercato, ma il trader! Statisticamente parlando noi dobbiamo tradare tutti i setup (validi ovviamente) che il mercato ci presenta e gestire correttamente il money management senza saltarne alcuno, altrimenti rischieremo di tradare i setup che ricadono nelle 3 volte su 10 che falliscono e tralasciare quelli validi. L’utilizzo di un corretto rapporto risk reward, farà il resto.

Vediamo ora un paio di esempi di come l’esitazione, generata da paura o avidità, possa ostacolare un trader ad arrivare a guadagnare costantemente.

Esempio 1: mancare un’opportunità

Abbiamo identificato un’ottima occasione di acquisto su un supporto, ne stabiliamo correttamente il rischio calcolandoci la size di ingresso e a questo punto subentra l’esitazione e l’operazione non viene inserita a mercato.  Perchè? Per paura di perdere? Mancanza di fiducia nelle proprie capacità? Intanto il mercato parte nella direzione che avevamo previsto e a questo punto scattano mille meccanismi mentali del tipo “Sapevo che avrei dovuto farla!” o cose del genere ed il nostro capitale psicologico diminuisce al punto di ripetere lo stesso identico errore all’occasione successiva o peggio ancora di buttarci a mercato per ripicca! E’ anche per questi motivi che bisogna avere un piano di trading e seguirlo alla lettera. Plan your trade and trade your plan.

Esempio 2: chiudere una posizione in profitto

Abbiamo la nostra bella posizione in pofitto ma qualcosa sta cambiando, il momentum sta diminuendo oppure siamo in prossimità di una news importante. Un trader che agisce avrebbe ringraziato il mercato e preso profitto, uno che reagisce avrebbe esitato, questa volta per avidità, per “vedere che cosa succederà” o per il desiderio di realizzare ulteriori profitti. Nella migliore delle ipotesi se ne uscirebbe con un guadagno inferiore, nel caso peggiore con una perdita!

Concludento, bisogna sempre avere un piano di trading e seguirlo sempre senza esitazioni perchè si sa che nel trading non esistono certezze ma noi, come traders, dobbiamo vivere il mercato in maniera attiva.

Nicola

Nicola Gagliardi - Martedi 13 Dicembre 2016 - 21:52:26

Ciao Traders,

sono stati due giorni molto noiosi ed altalenanti, di completa indecisione, quelli appena trascorsi in attesa del meeting della FED. Di fatto era prevedibile un comportamento simile degli investitori e quindi del mercato in quanto è un anno ormai che si attende questo fantomatico rialzo dei tassi di interesse e, per quanto molto probabile secondo le previsioni, non è comunque detto che avvenga. Nel dubbio, onde evitare danni alle posizioni in essere dovuti all'alta volatilità attesa, ho preferito chiudere tutto per poi rivalutare eventuali nuovi ingressi alla luce di quello che sarà il mercato dopo lo  "tsunami" di domani. Vediamo quindi come è andata:

AUDNZD

AUDNZD grafico H4

Preso primo e secondo target rispettivamente con 12.1 e 26.9 pips e chiusa la terza posizione a 31.5 pips, per un totale di 70,5 pips.

NZDCHF 

NZDCHF grafico H4

Preso il primo target a 23.9 pips e chiuse manualmente nel pomeriggio la seconda e terza posizione a 27.4 e 28.1 pips per un guadagno totale di 79.4 pips. Al momento il prezzo non ha una direzione precisa ma penso che possa salire ulteriormente almeno fino al prossimo livello di resistenza in area 0.7350.

NZDCAD

NZDCAD grafico H1

Operazione andata in loss, per una perdita totale di 3 posizioni da 36.6 pips, ovvero -109,8 pips. Sono entrato a mercato perchè ho voluto tradare il rimbalzo sulla trendline ribassista, come si vede dalla figura, con stop loss sopra il livello di resistenza a 0.9460. Invece di scendere il prezzo è andato in range, pertanto mi faccio da parte in attesa di movimenti più chiari.

GBPUSD

GBPUSD grafico H1

Entrato a mercato a favore di trend dopo la rottura del range creatosi nella sessione asiatica. Il prezzo è partito subito ma non è mai riuscito a raggiungere il target. Chiuse entrambe le posizioni a +24 pips per un guadagno totale di 48 pips.

Durante news come quella di domani, o come i NFP è bene non farsi trovare a mercato. Come diceva Warren Buffett, per avere successo in questo mestiere bisogna seguire due regole:

1) Non perdere soldi

2) Non dimenticarsi mai della regola numero 1

Noi non vogliamo essere da meno! :)

 

Stay tuned e buon trading!

Nicola

Nicola Gagliardi - Lunedi 12 Dicembre 2016 - 15:23:32

Ciao Traders,

come segnalato nella mia analisi di Domenica, oggi ho effettuato un ingresso LONG sul cambio NZDCHF. Come si può vedere dal grafico H4 sotto, dopo il ritracciamento il prezzo ci ha mostrato forza. 

NZDCHF grafico H4

Dopo la chiusura H4 sono sceso di timeframe per cercare un ingresso con rischio rendimento migliore.

NZDCHF grafico H1

Al momento il primo target di 25 pips è stato raggiunto.

La terza posizione di AUDCAD invece è stata stoppata a pari, con 3 pips di profit.

Stay tuned e buon trading.

Nicola

Nicola Gagliardi - Lunedi 12 Dicembre 2016 - 10:57:37

Ciao Traders,

appena entrato a mercato sul cambio AUDNZD. Come si può vedere dal grafico H4 abbiamo appena avuto un ritracciamento sulla trendline discendente ed un nuovo segnale di debolezza che ha confermato lo swing.

Cambio AUDNZD grafico H4

Ho cercato un ingresso su m5, entrando a mercato dopo il pullback sull'ex supporto, ora resistenza in area 1.04 e sulla trendline discendente di brevissimo. Al solito stop sopra la media mobile nera.

Cambio AUDNZD grafico m5

 

Stay tuned e buon trading!

Nicola

Nicola Gagliardi - Lunedi 12 Dicembre 2016 - 10:09:35

Buongiorno Traders,

detto cosi potrebbe sembrare una previsione meteoreologica, ma in realtà stiamo andando incontro ad una settimana ricca di eventi macroeconomici di notevole importanza che potrebbero scuotere le principali valute del mercato Forex.

Si comincia da Mercoledì

News Mercoledž

...dove ci attendono i dati sulle vendite al dettaglio USA, dove avremo un dato atteso dello 0,4% rispetto allo 0,8% segnato ad Ottobre, quindi situazione negativa per il dollaro USA. Inoltre ci sarà il meeting della FED dove si deciderà il da farsi sui tassi di interesse che al momento si trovano allo 0,5%. Si prevede che questa volta la banca centrale statunitense decida di alzare i tassi ma staremo a vedere.

Giovedì

News Giovedž

Abbiamo il PMI della zona Euro e il meeting della Bank of England, con conseguente decisione dei tassi di interesse che molto probabilmente resteranno invariati.

Direi che c'è molta carne al fuoco quindi, raccomando molta attenzione nell'avere operazioni  a mercato con le 3 valute impattate: rispettivamente USD, EUR e GBP. In ogni caso rischio basso.

Vi auguro buon inizio settimana e buon trading!

Nicola

Nicola Gagliardi - Sabato 10 Dicembre 2016 - 09:10:30

Buongiorno Traders,

osservando i grafici a mercati fermi ho individuato alcuni potenziali setup che potrebbero formarsi nella settimana entrante e tutti inerenti alle valute oceaniche AUD e NZD, che nella fine della settimana appena passata hanno iniziato a muoversi rompendo degli importanti livelli di prezzo. 

AUDCAD

Cominciamo subito con AUDCAD dove abbiamo ancora una posizione a mercato. Dopo aver rotto il livello di supporto a 0.98 il prezzo ha segnato nuovi minimi ed ora è in fase di ritracciamento che potrebbe durare fino alla media mobile blu o meglio ancora fino alla gialla in corrispondenza anche della trendline discendente. Si potrebbe quindi approfittare di un segnale di debolezza per entrare a mercato short e, come dicevo nel video, per chi fosse già a mercato, di spostare lo stop a pari. Ovviamente una chiusura oraria al di sopra della trendline invaliderebbe il tutto.

Cambio AUDCAD grafico H1

 

AUDUSD

Situazione molto simile sull'Aussie. Dall'immagine sotto si può vedere che il prezzo sta scambiando al di sotto della trendline rialzista tracciata su H4 a partire da fine Novembre che insieme alla resistenza in zona 0,75 forma un wedge di compressione.

Cambio AUDUSD grafico H4

A questo punto scendendo di timeframe, andando quindi sull'orario, quello che dobbiamo fare è attendere un respiro ed entrare a mercato solamente dopo  che questo ci abbia mostrato un segnale di debolezza e non prima, in quanto potrebbe trattarsi semplicemente di una falsa rottura (bear trap).

Cambio AUDUSD grafico H1

NZDUSD

Situazione incerta ma molto interessante sul Kiwi. Infatti il prezzo, pur seguendo un trend di medio a rialzo, si trova ora in fase di compressione. Pertanto in questo caso non prenderemo iniziative ma lo osserveremo per poi accodarci al movimento che deciderà di intraprendere. Di seguito la situazione sui grafici H4 e H1 per maggiore chiarezza.

Cambio NZDUSD grafico H4

Cambio NZDUSD grafico H1

NZDCHF

Cercheremo di riprendere la tendenza rialzista attendendo un ritracciamento in area 0,72. Una chiusura H4 al di sotto della trendline rialzista invaliderebbe tutto lo scenario in quanto il prezzo potrebbe lateralizzare o addirittura cambiare tendenza. Per entrare a mercato quindi dovremmo necessariamente attendere un nuovo impulso long sui supporti.

Cambio NZDCHF grafico H4

Bene, per oggi è tutto... il mercato tuttavia è in continuo movimento, pertanto qualora dovesse offrirci nuovi spunti operativi ve li segnalerò.

Stay tuned e Buon Weekend!

Nicola

Nicola Gagliardi - Venerdi 9 Dicembre 2016 - 17:41:32

Ciao Traders,

di seguito il trade ancora a mercato sul cambio AUDCAD con l'ultima posizione ancora a mercato.

Stay tuned e buon trading

Nicola

 

 

Nicola Gagliardi - Venerdi 9 Dicembre 2016 - 11:00:02

BCE

Buongiorno Traders,

oggi mercati abbastanza tranquilli, la quiete dopo la tempesta direi... poi è venerdì e ormai i "giochi" della settimana sono stati fatti.

Abbiamo assistito infatti ad un giovedì veramente movimentato, soprattutto per quanto riguarda l'area EURO e per rendercene conto diamo qualche numero: il cambio EURUSD dopo essere salito di una novantina di pips, toccando il prezzo 1,0870, è sceso di 200 pips fino all'area di 1.0580. 

Che cosa è successo esattamente?

La BCE ha lasciato invariati i tassi di interesse allo 0.0% e non solo. Durante la conferenza stampa, il governatore della BCE Mario Draghi ha deciso di estendere il quantitative easing fino a Dicembre 2017 (in origine avrebbe dovuto essere fino a Marzo 2017)  ma riducendo dagli attuali 80 a 60 miliardi di euro l'importo mensile degli asset acquistati. Draghi stesso ha annunciato che il QE non potrà continuare all'infinito, pertanto ha accennato anche l'avvio di una successiva procedura di tapering ovvero di una riduzione graduale del QE, cosi come in passato fece anche la FED.

Dunque ne vedremo delle belle!

Stay tuned e buon trading.

Nicola

Nicola Gagliardi - Mercoledi 7 Dicembre 2016 - 12:11:13

Ciao Traders,

come anticipato nel precedente articolo, EURGBP ha rotto la trendline discendente sul grafico H4. A questo punto aspettiamo un pullback sul timeframe orario per valutare ingressi long.

EURGBP grafico H4

 

EURGBP grafico H1

Stay tuned e buon trading

Nicola

Nicola Gagliardi - Martedi 6 Dicembre 2016 - 18:17:23

Ciao Traders,

ho individuato la seguente opportunità di trading sul cambio forex EURGBP. Dopo essere sceso per 5 settimane, il prezzo sembra aver trovato supporto in area 0.84, area supportata anche da una trendline rialzista in atto da Novembre 2015. Da questo punto si possono provare dei long con rapporto rischio rendimento molto favorevole.

Cambio EURGBP grafico Weekly

Osservando la situazione sul grafico H4, possiamo notare che il prezzo è contenuto da una trendline ribassista da inizio Novembre e siamo su un punto cruciale per questo cross: una chiusura H4 al di sopra di tale trendline decreterà la ricerca di un ingresso long nei timeframe inferiori. Una chiusura invece al di sotto del livello di supporto 0.84 decreterà la ricerca di operazioni short.

Cambio EURGBP grafico H4

Oggettivamente, dal grafico si possono vedere ancora massimi e minimi decrescenti pertanto il trend in atto (almeno su questo timeframe) è ancora ribassista, ma personalmente, vista la situazione sul grafico Weekly, sono più propenso a cercare opportunità long... ma solo nelle condizioni di cui sopra.

Cambio EURGBP grafico H1

Quindi, nel caso di una chiusura H4 al di sopra della trendline di resistenza, entreremo a mercato dopo un ritracciamento su grafico H1. 

Al solito è il prezzo ad avere l'ultima parola: il nostro lavoro è quello di osservarlo, seguirlo e, successivamente, assecondarlo!

Stay tuned e buon trading

Nicola

Nicola Gagliardi - Martedi 6 Dicembre 2016 - 10:08:50

Buongiorno Traders,

giornata particolarmente "beffarda" quella di ieri. Infatti dopo aver preso il primo target su entrambe le nostre posizioni, siamo stati stoppati con i rimanenti trade, perdendo, come anticipato nel precedente video, solamente 1/3 di quello che ci eravamo prefissati di perdere prima di entrare a mercato.

Vediamo ora nel dettaglio che cosa è successo:

USDJPY

USDJPY grafico H1

Il prezzo è arrivato ad un soffio dal nostro secondo take profit ed è successivamente crollato andandoci a prendere lo stop loss. Ora sta lateralizzando quindi prima di prendere una decisione sia in long che in short è bene aspettare che il range venga perforato da una parte o dall'altra... teniamolo d'occhio!

 

AUDCAD

AUDCAD grafico H1

Qui il peggio del peggio! :) Stoppati per un soffio e come se non fosse successo nulla, il prezzo è tornato sui suoi passi. Pazienza!

 

In casi come questi l'importante è sempre aver contenuto il rischio facendo si che anche due stop loss presi non influenzino negativamente la nostra equity line. Facciamo due conti: abbiamo rischiato lo 0.3% su ogni trade, perdendo quindi lo 0,1% ad operazione (dato che il primo take profit era stato preso per entrambe). Perdita totale quindi -0.2% che è meno del rischio preso per singola operazione. Se invece avessimo preso lo stop pieno su entrambi i trades avremmo avuto una perdita totale del - 0.6% che comunque sarebbe stata sopportabilissima.

 

Stay tuned e buon trading

Nicola

Nicola Gagliardi - Lunedi 5 Dicembre 2016 - 16:03:44

Ciao Traders,

di seguito l'aggiornamento sulle nostre posizioni a mercato.

Buona visione

Nicola

 

 

Nicola Gagliardi - Lunedi 5 Dicembre 2016 - 11:03:40

Ciao Traders,

come anticipato nella mia analisi sono entrato long sul cambio USDJPY in quanto abbiamo avuto una rottura sul grafico H4 della trendline di ritracciamento. In maniera molto aggressiva ho cercato il mio ingresso sul grafico a 5m posizionando il mio stop loss al di sotto delle medie di lungo periodo.

Cambio USDJPY grafico H4

Al momento stiamo quasi per prendere il primo take profit.

Cambio USDJPY grafico m5

 

Come potete vedere dall'immagine sopra, dopo la chiusura h4 ho aspettato un ritracciamento su m5 per comprare sulla debolezza e ottimizzare cosi il mio stop loss e di conseguenza avere target piu vicini, in modo da raggiungere presto il pareggio e rimanere a mercato solo con la posizione libera.

Stay tuned e buon trading

Nicola

Nicola Gagliardi - Domenica 4 Dicembre 2016 - 12:17:00

Buongiorno traders,

analizzando i principali cambi ho individuato le seguenti opportunità di trading per la settimana a venire:

 

USDJPY

Ci troviamo di fronte ad un bivio, ma delle due.. l'una! 

Le quotazioni stanno ritracciando dopo aver toccato l'area di resistenza situata a 114 e si stanno dirigendo verso la trendline di supporto, come potete vedere dall'immagine sotto.

Usdjpy grafico H4

A questo punto entrerei long se e solo se i prezzi dovessero rompere la trendline del ritracciamento e chiudere nuovamente al di sopra del livello di resistenza sopra indicato. Se questo dovesse accadere si può scendere di timeframe e attendere uno swing al di sopra del livello per premere il grilletto in acquisto con target il prossimo livello di resistenza in area 117.

 

 

USDJPY Grafico H1

Quello che vorrei vedere per andare long è un movimento impulsivo che almeno su H1 mi va a creare nuovi massimi.

Per quanto riguarda lo scenario short (in giallo nel grafico H4 sopra), abbiamo due possibilità:

- una conservativa dove attendiamo che il prezzo ci crei nuovi minimi ed entreremo a mercato direttamente dal grafico H4

- una aggressiva dove attenderemo una CHIUSURA di una candela H4 al di sotto della trendline di supporto e SOLO DOPO scendere di timeframe ad attendere uno swing completo possibilmente al di sotto della media mobile nera. Come primo target area 111.50 e secondo target la media mobile viola.

Personalmente vedo meglio lo scenario short in quanto si può notare una divergenza ribassista sul grafico H4 ma cerchiamo di non anticipare nulla e limitiamoci a seguire quello che ci indicherà il prezzo.

 

GBPUSD

GBPUSD grafico H4

Come si può notare dall'immagine il prezzo ha finalmente rotto la congestione che durava da settimane compresa tra 1.2380 e 1.25. A questo punto non ci resta che attendere un ritracciamento e comprare sulla debolezza, con target la media mobile viola.

GBPUSD grafico Daily

Dal grafico daily si può inoltre notare che il target potrebbe essere molto più ambizioso, arrivando fino alla media mobile nera, o addirittura alla viola, dove tra l'altro passa una trendline weekly discendente.

Al solito seguiremo in diretta l'evolversi della situazione. Sui target ho dato delle ipotesi plausibili. L'unica cosa certa è che dopo il ritracciamento, come detto sopra, io vado long di sterline.

 

USDCAD

Dopo aver rotto la trendline Daily di supporto siamo in attesa di un ritracciamento sul grafico h4 per shortare con target la trendline weekly che passa in area 1.3050.

USDCAD grafico H4

Per il momento è tutto. Vi do appuntamento alle prossime analisi o aggiornamenti su questi possibili ingressi a mercato.

Stay tuned e buon trading.

Nicola

Nicola Gagliardi - Domenica 4 Dicembre 2016 - 10:57:25

Trading Plan

I mercati finanziari si sa sono in continuo movimento senza ordine ne schemi fissi… il mercato si muove. Quando guardiamo il nostro monitor osserviamo tutti i giorni un’infinità di opportunità di guadagno, sia in acquisto che in vendita, ogni secondo pensiamo a “quanti soldi avremmo potuto fare SE avessimo preso QUEL movimento!” .. ma il movimento è andato e i soldi sono sicuramente finiti nelle tasche di qualcun’altro con le idee chiare. E’ proprio per il fatto che le possibilità di guadagnare dai mercati sono pressoché infinite che molti trader vanno in confusione perdendo letteralmente la “bussola”, ed è qui che nasce la necessità di darsi delle regole, un trading plan appunto!
 
Come appena detto, un trading plan non è altro che una serie di regole che dovete scrivere e seguirle alla lettera e con continuità senza mai andare fuori dagli schemi. Queste regole ci permettono di darci un ordine (mentale e non) nel disordine dei mercati finanziari. Andiamo ora nel dettaglio. Un trading plan deve dirci sostanzialmente quando entrare a mercato, quando uscire dal mercato e con quale rischio. Inoltre dovrebbe contenere un piano di fuga nel caso le cose dovessero mettersi a nostro sfavore. Come già discusso quando ho parlato di schemi comportamentali, è importante seguire delle regole fisse anche per portare la statistica a nostro vantaggio e guadagnare costantemente dai mercati.
 
Un piano di trading dettagliato deve contenere i cambi e i timeframes che si intendono osservare (e perchè no, anche quando osservarli), eventuali indicatori che utilizzate nel vostro template e come devono interagire tra di loro e/o con il prezzo al fine di darvi un segnale di ingresso, idem per i segnali di uscita, quando uscire prematuramente da un trade prima che questo vada a profitto o a stop loss (piano di fuga), size di ingresso o calcolo del rischio, eventualmente prevedere delle chiusure parziali… ecco tutte queste cose e molto altro dovrebbero essere scolpite in voi al fine di ripeterle ogni giorno e non sgarrare mai!
 
Io ho un piano di trading e lo faccio spplicare a tutte le persone che mi seguono ogni giorno, nella nostra routine. E’ un piano molto molto semplice, con poche regole semplici e chiare, e per questo facile da seguire senza coinvolgere molto l’emotività. Quest’ultimo è un aspetto molto importante perchè  avere delle regole che ci dicano esattamente cosa fare ci evita di dover mettere “del proprio” quindi ci permette di agire sui mercati in maniera rigorosamente oggettiva.
 
Spero che dopo aver letto questo articolo si prenda finalmente una decisione: continuare ad azzardare sui mercati o iniziare ad affrontarli in maniera disciplinata e professionale…
 
Nicola
Nicola Gagliardi - Domenica 4 Dicembre 2016 - 04:37:27

Risk Reward

Nell’articolo di oggi voglio provare a convincervi circa l’importanza di questi due fattori che purtroppo vengono trascurati completamente, o presi poco sul serio, dalla stragrande maggioranza dei traders. Parliamo di rapporto risk:reward o rischio:rendimento.
 
Questo rapporto indica quanto potenzialmente potremmo guadagnare da un’operazione a fronte del rischio preso e per essere un deal favorevole occorre che sia maggiore di 1, meglio se maggiore di 2, o 3…
 
Negli articoli successivi vi spiegherò come trovandoci di fronte ad un grafico ed un buon segnale di trading possiamo anticipatamente stimare il risk reward dell’operazione che stiamo valutando di fare, per il momento concentriamoci solo su questo rapporto indipendentemente da come esso sia stato calcolato. Chiamiamo quindi il nostro rischio R che suggerisco essere una percentuale pari al 2% (non superiore) del nostro capitale ed i nostri potenziali profitti li chiameremo R, 2R, 3R ecc, così da perdere il 2% nel caso in cui il mercato dovesse andarci contro ma guadagnare il 4% o il 6% se il mercato dovesse andare dalla nostra parte.
 
Da quanto detto sopra si capisce che il rischio che intendiamo prendere deve essere necessariamente in soldi e non in pips, pertanto dobbiamo fare in modo che qualsiasi ampiezza abbia il nostro Stop Loss, nel caso peggiore perderemo sempre il 2% del capitale e non di più! Naturalmente cercheremo di evitare operazioni con Stop ampi per non avere dei target “futuristici” e troppo ambiziosi per il tipo di operatività e di mercato.
 
Dopo questa breve introduzione veniamo allo scopo di questo articolo: convincervi ad accettare solamente trade con rapporto rischio rendimento almeno di 1:2, e lo farò con un esempio. Supponiamo di avere la seguente serie di 10 trade di cui, ne vinciamo solamente 4, il 40% di profittabilità:
 
Trading Statement
 
Nella tabella è indicato anche il rapporto rischio rendimento per ogni singola operazione, il numero di pips persi e guadagnati e i conti del Trader A, il quale entra a mercato con 1 lotto fisso (ogni pip quindi vale 10$), e del Trader B che rischia il 2% del suo capitale ad operazione. I capitali di partenza sono da 10.000 $.
 
Giudicate voi il risultato finale con solamente il 40% di trade vinti! Immaginate quindi se aveste in mano una tecnica dal 60%-70% di profittabilità come quella che vi insegno che splendidi risultati avreste ottenuto.
 
Vi ho convinto?
 
Se non siete ancora convinti, allora prendetevi tutto il tempo per farvi altre simulazioni, altri conti…. quello che penso è che il Santo Graal che tutti cercano ma che nessuno trova (chissà perchè?) lo avete appena letto.
 
Buon trading.
 
Nicola

 

Nicola Gagliardi - Sabato 3 Dicembre 2016 - 11:52:32

Trading Routine

Nell’articolo di oggi vorrei spiegarvi quanto possa essere importante nel trading avere una routine con cui svolgiamo questo lavoro. E’ importante infatti essere metodici e ripetere giorno dopo giorno le stesse cose, come ad esempio le analisi serali quando si opera con i grafici daily, l’identificazione del nostro pattern di ingresso, il posizionamento dell’eventuale ordine, tracciare livelli chiave dove possiamo aspettarci un segnale e via dicendo…ripetere sempre le stesse cose.
Dovete sapere che il trading è statistica, di conseguenza il ripetere sempre lo stesso attegiamento, nel lungo periodo ci porta a godere del vantaggio statistico proprio della nostra strategia di trading, non importa se per un qualche sfortunato motivo si prendono una serie di loss perchè con il giusto rischio per trade e il ripetere sempre le stesse cose (stessi metodi di ingresso, stessi metodi di uscita), la statistica viene a nostro favore facendoci riempire il drawdown generato dalla stringa negativa di operazioni e continuare ad accrescere la nostra equity line.
Fermiamoci a riflettere su questo punto: ogni giorno banche, istituzioni, retail effettuano sempre le stesse cose ripetutamente al fine di guadagnare, ciascuno con i propri criteri di ingresso. Tutto questo si traduce in pettern grafici che tutti vediamo e tradiamo e che si ripetono con affidabilità statistica. Proprio per questo motivo quindi dobbiamo imparare a trarre vantaggio da ciò.
Quanti di voi sono stati cosi costanti da utilizzare un metodo di trading continuativamente per un anno intero? Vedete, il problema è proprio questo… purtroppo la risposta la conoscete anche voi: il 10%, solo il 10%!! Questo perchè quando si comincia a prendere due o tre stoploss molti tendono a modificare la tecnica se non cambiarla addirittura, trovandosi dopo una serie di operazioni ad operare con una tecnica diversa da quella con cui aveva cominciato ed in continua evoluzione (dato che sicuramente al primo stop loss la cambierà nuovamente!). Cambiare o modificare continuamente una strategia altera la varianza statistica della stessa, paradossalmente un trader che continua a cambiare, potrebbe vivere solamente i periodi di varianza negativa di ogni tecnica che prova. Provo a spiegare meglio questo concetto: supponiamo una tecnica che abbia una percentuale di vittoria del 60%, questo vuol dire che si vincono 6 trade su 10. Lo sfortunato trader ora si trova a vivere i 4 stoploss previsti dalla statistica uno dietro l’altro. Decide quindi di cambiare tecnica, ed ecco che arrivano altri stop loss, mentre se avesse continuato ad essere metodico e seguire il suo piano avrebbe finalmente vissuto la varianza positiva della statistica vincendo gli altri trade in modo non solo da recuperare le perdite subite, ma addirittura guadagnare grazie alla corretta gestione del money management.
I trader che mi seguono lo fanno anche per imparare ad essere costanti e metodici, perchè io lo sono. Insegno loro a vivere uno StopLoss come un fatto statistico intrinseco nel nostro metodo e di attendere pazientemente che ci si presenti la prossima opportunità di trading, perchè come vi spiegherò nel dettaglio in uno dei prossimi articoli, non sapremo mai l’esito del prossimo trade.. l’unica cosa che possiamo fare sempre è quella di controllare il rischio preso…. e noi lo facciamo!
Concludendo, vi invito a non cambiare il vostro metodo di trading almeno per 3 mesi e poi ne riparliamo, mi farebbe molto piacere sentire le vostre esperienze a riguardo quindi vi invito a commentare o scrivermi direttamente.
Nicola

 

Nicola Gagliardi - Giovedi 1 Dicembre 2016 - 16:20:00

Buongiorno traders,

di seguito le motivazioni che mi hanno spinto a shortare il Dollaro Australiano contro il Dollaro Americano, la coppia AUDUSD. Come di consueto partiamo da molto lontano analizzando il grafico weekly:

Grafico Weekly del Cambio AUDUSD

Come potete vedere, le quotazioni hanno trovato una forte resistenza in area 0,7640. E' da Febbraio 2016 infatti che il prezzo ha tentato una prima rottura di tale area. Tre settimane fa invece abbiamo assistito ad una violenta rottura a ribasso della trendline di supporto che ha riportato le quotazioni in area 0.7330, livello anch'esso molto importante che ha funto da resistenza nel 2015, e che potrebbe quantomeno rallentare la discesa dei prezzi verso area 0.70.

Grafico Daily del cambio AUDUSD

Analizzando il grafico Daily vediamo meglio il pullback che il prezzo ha fatto sulla gialla e sulla nera prima di una nuova rottura a ribasso della trendline di ritracciamento, avvenuto nella giornata di ieri, si vede inoltre che c'è ancora spazio fino all'area 0.74 pertanto ho deciso di cercare un ingresso nei timeframe inferiori, in modo da ridurre lo stop e di conseguenza fare in modo di raggiungere i primi due target, e rimanere quindi a mercato con la terza posizione, entro tale area.

Grafico H1 del cambio AUDUSD

Ed eccolo qui il nostro ingresso: ho sfruttato il formarsi di un nuovo swing dopo la rottura della trendline di ritracciamento (visibile dal grafico Daily) per l'ingresso a mercato e nel momento in cui vi scrivo la nostra posizione ha già raggiunto il primo Take Profit, riducendo di 1/3 il rischio complessivo su questa operazione. Vi terrò aggiornato sui futuri sviluppi...

 

Stay tuned e Buon Trading

Nicola